Un momento del fermo, da parte della Squadra Mobile di Ragusa, dei due presunti scafisti che hanno condotto in Italia 188 migranti a bordo di due barche prima del salvataggio operato dalla nave 'Aquarius'. Gli agenti del gruppo interforze hanno avuto difficoltà a chiarire quanto accaduto a bordo di un piccolo natante in legno perche' secondo le testimonianze dei migranti erano stati trainati da un peschereccio che li aveva soccorsi poiché avevano il motore guasto. In pratica, uno scafista libico era a bordo con loro ma quando il motore si è guastato, ha fatto rientro con un gommone lasciando alla deriva i migranti poi soccorsi dal peschereccio. Il peschereccio ha trainato la barca fino a quando non ha notato la presenza della nave 'Aquarius' che ha soccorso i 92 migranti assiepati nel barchino in legno con cui sono partiti dalla Libia. Con gli ultimi due arresti, sono 34 gli scafisti fermati dall'inizio dell'anno. Il 2 maggio 2017. ANSA/ POLIZIA DI STATO +++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++
RIMINI – A Rimini un tunisino di 22 anni è stato arrestato dopo aver pesantemente minacciato e insultato alcuni poliziotti che erano andati in soccorso della sua fidanzata.
Il sito Altrarimini riporta le parole del tunisino:
“Spegnete quel cazzo di lampeggiante che state a casa mia e qua comando io”, per poi rivolgersi a uno dei poliziotti: “togliti la divisa, finocchio napoletano, sei un uomo morto”, accompagnando il tutto con l’utilizzo di altri epiteti offensivi.
Tutto era nato da una telefonata dei genitori della ragazza, che si erano rivolti alla Polizia perché non piaceva loro l’atteggiamento che il nord africano avrebbe assunto con la figlia: autoritario ai limiti del possessivo.
Per questo gli agenti sono andati alla ricerca del 22enne, che era accompagnato dal padre di 46. Entrambi alla vista delle divise non hanno capito più niente ed è scattata la baraonda, conclusa con l’arresto per violenza e resistenza a pubblico ufficiale: il padre avrebbe infatti tirato una ginocchiata contro uno dei poliziotti.