
Rimini, turista polacca: "Mi hanno svegliata con l'acqua per stuprarmi ancora"

RIMINI – L’hanno portata a riva e le hanno gettato dell’acqua sul volto per risvegliarla, così che fosse cosciente mentre continuavano a stuprarla a turno. La turista polacca vittima degli stupratori di Rimini racconta la terribile violenza subita e l’atrocità dei suoi aguzzini, che la volevano sveglia mentre l’orrore continuava.
Andrea Pasqualetto sul Corriere della Sera scrive che mentre la caccia agli aggressori continua, e la trans vittima del branco dopo la giovane turista li ha riconosciuti nelle immagini di videosorveglianza, la turista polacca racconta particolari agghiaccianti sulle terribili violenze di quella notte:
“Accasciata e semisvenuta, i quattro stupratori l’hanno trascinata qualche metro oltre la battigia per gettarle dell’acqua sulla faccia, in modo che si riavesse. Non era pietà . Era l’ultimo atto della loro ferocia: volevano riprendere lo stupro. La ventiseienne turista giunta a Rimini dalla Polonia con una cinquantina di studenti universitari è ancora su un letto d’ospedale della città romagnola, accanto all’amico coetaneo che con lei sta condividendo il trauma della terribile violenza subita nella notte fra venerdì e sabato scorsi sulla spiaggia di Miramare.
Ieri i magistrati di Rimini e la loro collega polacca, venuta in Romagna con due agenti della polizia di Varsavia ad assistere alle indagini, hanno risentito la coppia di amici. I quali non ne possono più di raccontare nei dettagli la notte più brutta della loro vita. C’è di mezzo la vergogna e il dolore. «Mi diceva I kill you», ti uccido, ed era la minaccia perché si piegasse alle loro volontà . «Non voglio che si faccia il mio nome, non voglio che mi riconoscano», ha ripetuto come un refrain”.
