Un crocifisso usato come sostegno per i ripetitori telefonici. “E’ un obbrobrio. Quando l’ho visto per la prima volta sono rimasto di stucco. Adesso è mia ferma intenzione non rinnovare il contratto quando arriverà a scadenza”. A dirlo è stato il vescovo della Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, mons. Luigi Renzo, in merito al Crocifisso posto sul promontorio di Drapia utilizzato come sostegno per ripetitori telefonici.
“Sicuramente quei ripetitori vanno rimossi – ha aggiunto mons. Renzo – ma fino a quando non scadrà il contratto, tra alcuni anni, non possiamo fare niente, altrimenti saremmo costretti a pagare una penale. Ho incaricato l’ufficio di seguire la pratica e quando sarà il momento faremo la disdetta”.
