MILANO – ”Intendevo salutarlo e fare due chiacchiere”. Così Gabriele Moratti ha spiegato il motivo per cui la sera del 20 dicembre del 2008 si era avvicinato a Eddie Irvine alla discoteca Hollywood di Milano innescando poi una rissa.
Moratti junior ha raccontato la sua versione al processo che lo vede co-imputato insieme all’ex pilota di Formula Uno per lesioni gravi (i due si sono denunciati a vicenda).
Davanti al giudice il figlio dell’ex sindaco di Milano, 34 anni, due lauree negli Stati Uniti in sociologia e storia dell’arte, ha riferito di aver visto Irvine che ”era in piedi sul divanetto e ballava in maniera vistosa”. Gli si sarebbe avvicinato, riporta l’agenzia Anza, avrebbe attirato la sua attenzione con una ”leggera pacca a metà schiena” e si sarebbe sentito colpire da Irvine con un bicchiere. Quindi sarebbe scoppiata la rissa.
Nel corso dell’audizione il figlio dell’ex sindaco ha raccontato poi di aver conosciuto Irvine in occasione di una grigliata nel luglio 2007: ”A pelle non era il mio genere di persona”.
L’udienza è stata rinviata al prossimo 24 settembre, data in cui verranno sentiti altri testi.
Riguardo a quanto accaduto il 20 dicembre 2008, l’ex pilota di Formula Uno Eddie Irvine, sentito il 27 aprile scorso, aveva riferito: ”Non mi sono accorto che mi arrivava alle spalle, mi sono sentito tirare, ho perso l’equilibrio mentre prendevo colpi alla testa e solo dopo ho reagito colpendo alla cieca”.
Venrdì 29 Gabriele Moratti ha fornito la propria versione dei fatti secondo cui si sarebbe avvicinato a Irvine per scambiare due chiacchiere e dopo aver cercato di attirare la sua attenzione con una leggera pacca sulla schiena, aver ”sentito una botta molto forte” e in quegli attimi istintivamente messo le mani in avanti.
Riguardo ai messaggi che Irvine avrebbe spedito alla sua ex ragazza (amica dell’ex pilota) Gabriele Moratti ha poi precisato di non essersi mai né arrabbiato né infastidito: ”Sms scherzosi da un amico a un’ amica”, solo alcuni, tempo prima, avevano destato la sua ”preoccupazione”, ma nei confronti dell’ex ragazza che nello stato d’animo in cui era li aveva presi sul serio.