MILANO – Fu un sms che Eddie Irvine mando' ad una ragazza che aveva appena interrotto una relazione con Gabriele Moratti a creare quella ''tensione'' tra i due che poi esplose con la rissa nella discoteca 'Hollywood' di Milano. Lo hanno raccontato in aula due testimoni, amici di entrambi e sentiti nel processo milanese che vede imputati l'ex pilota della Ferrari e il figlio dell'ex sindaco, il primo per lesioni gravi e il secondo per lesioni gravi e minacce aggravate.
Entrambi, presenti in Tribunale, parlando coi cronisti si sono 'rimpallati' le responsabilita' nell'episodio. ''Ero a conoscenza del diverbio tra loro, perche' Moratti frequentava una ragazza che era anche molto amica di Eddie'', ha raccontato davanti al giudice Marco Formentin della decima sezione penale di Milano una avvenente giovane, che era all'Hollywood la sera della rissa e che si e' presentata in aula indossando scarpe con tacchi vertiginosi.
Nel corso della deposizione, che ha toccato necessariamente l'ambiente vip e della movida milanese, lo stesso giudice e' piu' volte intervenuto con qualche battuta di spirito: ''Diamo atto per la fonoregistrazione che quando il teste dice 'Bebe' indica Gabriele Moratti. Perche' qua ognuno ha un soprannome''. Un altro amico dei due testimoniando ha ribadito che ''Gabriele era adirato perche' Eddie aveva mandato un sms a una sua ex''.
L'avvocato Marco Baroncini, legale di Irvine, ha invece a lungo contestato alla testimone di aver piu' volte cambiato versione come a voler favorire Moratti, che in aula era difeso da tre avvocati. Il legale ha depositato anche una intercettazione ambientale, raccolta da un investigatore privato (il giudice si e' riservato sull'acquisizione del file nel processo), di un colloquio tra Irvine e la ragazza. E alla teste ha chiesto: ''E' vero che lei disse a Eddie 'ho detto il falso alla polizia'?''. Lei ha spesso replicato con dei ''non ricordo''. E l'avvocato di Irvine: ''Sono mai venuti parenti del Moratti da lei per dirle di non dire la verita'?''. Lei: ''No. E' venuto da me Gabriele e lo stesso ha fatto Eddie, ognuno dei due mi diceva 'ho ragione io'''.
La ragazza ha anche raccontato che Irvine, dopo la rissa, ando' a dormire a casa sua e ricevette la telefonata di un amico di Moratti, ''una guardia del corpo, gli diceva che voleva risolvere la situazione, lui si spavento' e chiamo' i carabinieri''.