Riunione “per i media”: in parlamento l’intercettazione di Bertolaso

L’AQUILA – Finisce in Parlamento l‘intercettazione del 30 marzo 2009 nella quale l’ex capo della protezione civile Guido Bertolaso annunciava all’allora assessore regionale alla protezione civile, Daniela Stati, l’intenzione di organizzare all’Aquila una riunione di tecnici allo scopo di tranquillizzare la popolazione, allarmata per le continue scosse di terremoto, poi sfociate in quella molto violenta del 6 aprile 2009, che ha provocato lutti e distruzioni in citta’. A segnalarla e’ stato il deputato abruzzese Gianni Lolli (Pd) con un’interrogazione al presidente del Consiglio.

Nella telefonata – pubblicata il 17 gennaio 2012 sul sito internet Repubblica.it – Bertolaso definiva quella convocazione un”’operazione mediatica”. ””Bisogna zittire qualsiasi imbecille, placare illazioni, preoccupazioni. Ti mando i luminari del terremoto, da te o in prefettura, decidete voi.. a me non me ne frega niente…in modo che e’ piu’ un’operazione mediatica. Cosi’ loro, che sono i massimi esperti di terremoto, diranno: e’ una situazione normale”. L’intercettazione, secondo quanto si e’ appreso in ambienti giudiziari, sarebbe anche al centro dell’attenzione degli investigatori e non si escludono iniziative. Il 7 febbraio prossimo Bertolaso dovrebbe deporre come testimone al processo nei confronti dei componenti della commissione Grandi rischi che si riuni’ all’Aquila il 31 marzo 2009 ed e’ ora accusata di omicidio colposo per avere tranquillizzato la popolazione.

Intanto, sui social network e sui muri dell’Aquila compaiono minacce e critiche nei confronti dell’ex capo della protezione civile. Su un manifesto si legge: ”Commissione Grandi Rischi. Regia di Guido Bertolaso”; in un altro: ”Zero ricostruzione, mille speculazioni. Bertolaso noi non dimenticheremo”.

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Maria Elena Perrero