ANCONA – Non si contano le interrogazioni parlamentari che hanno per oggetto il problema del sovraffolamento nel carcere di Ancona Montacuto (440 detenuti a fronte di una capienza di 178), dove tra la tarda serata di ieri e la mattinata di oggi e’ scoppiata una rivolta che ha coinvolto una ventina di detenuti i quali hanno appiccato il fuoco in alcune celle.
Ultima in ordine di tempo, l’interrogazione presentata da Rita Bernardini e da Mario Perduca dei Radicali ai ministri della Giustizia e della Sanita’, in cui si segnalava il fatto che i detenuti dormono su materassi per terra perche’ il carcere e’ ormai al collasso. Non piu’ tardi di due mesi fa anche le senatrici anconetane del Pd Marina Magistrelli e Silvana Amati avevano presentato un analogo atto chiedendo di conoscere ”se il Governo ha adottato o ha intenzione di adottare misure tempestive e urgenti per far fronte all’emergenza del sovraffollamento negli istituti di pena, e, in particolare per il potenziamento del sistema sanitario all’interno delle carceri”.
Recente anche l’intervento del Garante regionale dei detenuti, Italo Tanoni, che ha inviato una lettera al neo ministro della Giustizia Paola Severino facendo presente che ”con il rapporto di 236 detenuti ogni 100 posti (la media Ue e’ 97 su 100, quella italiana 148 su 100), la struttura di Ancona e’ al quarto posto nella graduatoria del sovraffollamento assieme a Catania”.
L’Ufficio del garante ha redatto a suo tempo anche un Report sulla situazione dei sette istituti penitenziari della regione, in cui si evidenziano soprattutto tre aspetti: il sovraffollamento, con una presenza totale di 1.166 detenuti (2% le donne e oltre il 40% gli stranieri), a fronte di una capienza regolare prevista di 747 unita’ e tollerata di 995; insufficienza del personale di custodia (183 unita’ in meno rispetto agli organici), e strutture carcerarie carenti sotto il profilo della manutenzione e ristrutturazione.