Roberta Ragusa, spunta una terza auto

PISA, 4 APR – Spunta un'altra auto, la terza, nel giallo della scomparsa di Roberta Ragusa, la donna di 45 anni, svanita nel nulla a Gello di San Giuliano Terme (Pisa). Il testimone che le avrebbe dato un passaggio e che ora e' iscritto nel registro degli indagati, Antonio Fusi, 62 anni di Pontedera (Pisa), dice infatti di averla vista salire su un'altra auto, ''una Lancia Y metallizzata alla stazione di Pontedera''.

Le altre due auto sono appunto quella di Fusi, una Fiat Panda sulla quale i Ris di Roma hanno fatto il tampone per prelevare eventuali tracce di Dna di Roberta, e il Suv scuro a bordo del quale la donna, secondo la testimonianza di due bariste, si sarebbe allontanata da Pisa. ''Non so chi era alla guida della lancia Y – sottolinea Fusi – ma l'ho vista salire su quell' auto''. Poi, l'uomo, pensionato, spiega di non ''avere ricevuto alcun avviso di garanzia, ma ho capito che sono finito nei guai''. ''Prima mi hanno detto che non ero indagato – precisa – poi invece ora sembra di si'. E' una cosa misteriosa. Ho saputo solo che hanno fatto i tamponi al sedile del passeggero, al poggiatesta e alla portiera''. Il pensionato ammette anche di essere difeso da un avvocato del quale non ha pero' voluto rivelare il nome. Al momento l'uomo, a quanto si apprende, sarebbe stato indagato solo per consentire l'accesso dei Ris alla sua vettura, all'interno della quale pero'n e' stato ritrovato anche un coltello. ''Non mi ricordavo neppure di averlo – conclude Fusi – ma e' un coltellino con una lama piccola, appena 13 centimetri. Meno male che non hanno trovato un mitra…''.

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Elisa D'Alto