
TOR BELLA MONACA (ROMA) – Lo hanno trovato riverso a terra, supino, in una pozza di sangue, D’Artagnan, al secolo Roberto Cercelletta, il “ladro di monetine” della fontana di Trevi, il “mascalzoncello” come lo chiamavano gli amici. Lo hanno ritrovato, morto da giorni, nella sua casa popolare, un appartamentoย Ater di Tor Bella Monaca. Forse un malore, ma gli inquirenti “non escludono altre ipotesi”, per ora la sua morte รจ un mistero.
A fermarlo, negli anni, ci hanno provato in tanti, vigili, vigilesse, turisti o cittadini, perfino lo stesso Alemanno. Lui, D’Artagnan perรฒ non ha mai smesso di raccogliere monetine. Nel 2002 il New York Times lo ha messo in prima pagina, poi l’inchiesta delle Iene. “Il capo di una banda” secondo Le Iene, altro che sopravvivenza. D’Artagnan non agisce da solo, scoprono le Iene, ma con il fratello e qualche complice, usato come palo.ย ย E i vigili urbani? “Niente, impassibili”.ย Nella sua “lunga carriera” D’Artagnan ha collezionato in totale 583 multe, e chissร quante monetine. Qualcuno parla di 500 euro al giorno.ย
Il Comune, dopo il servizio delle Iene, aveva provato a limitare la sua azione, varando una delibera in cui rivendicava la proprietร delle monetine da donare in beneficenza. “Siete tutti matti” gli rispose D’Artagnan in una delle mille scenate, “Potete mettere tutti i cartelli che vรจ pare: i soldi della fontana non sรฒ di nessuno, sรฒ res nullis. Mรฒ รจ diventato furto, ma io devo campร . C’ho il diabete, l’artrosi, l’ulcera e la pressione alta, ma nessuno si รจ preoccupato mai della mia salute, di darmi un aiuto”.
Nel 2002 si ferรฌ lo stomaco con una lametta per protesta contro i vigili urbani, nel 2008 la scenata, la protesta per ottenere una casa popolare, l’ultimo “caso” nel 2011 quando si ferรฌ di nuovo durante un controllo dei vigili urbani. “Era un fenomeno” dicono ora gli amici, “il pescatore lo faceva bene” dice Andrea, uno dei gladiatori davanti al Colosseo.
