TRIESTE, 25 GIU – Solo ipotesi – dal sequestro alla scomparsa volontaria – sulla vicenda di Roberto Menicali, il promotore finanziario di Trieste, di 58 anni, del quale non si hanno piu' notizie da domenica scorsa. Gli inquirenti lavorano a 360 gradi per far luce sulla vicenda.
Dopo l'ultimo avvistamento, registrato dalle telecamere a circuito chiuso di un distributore di benzina sloveno, a Sesana, poco oltre il confine italiano, in cui e' stato filmato in compagnia di due uomini a bordo della sua auto, dell'uomo infatti non si sa piu' nulla.
A Novo Mesto, sempre in Slovenia, sempre nella giornata di domenica, sono stati segnalati da una banca tre tentati prelievi al bancomat con la sua carta magnetica, utilizzando un pin errato. Segno questo, secondo gli inquirenti, che qualcuno si sarebbe impossessato del suo portafogli.
Ieri la Procura di Trieste ha analizzato i tabulati del cellulare, in particolare le telefonate ricevute prima di domenica, quando il promotore era stato contattato da due presunti acquirenti croati interessati alla Mercedes che aveva messo in vendita. Con loro, ha raccontato la moglie alla polizia, si sarebbe incontrato in piazza Liberta', davanti alla stazione ferroviaria centrale di Trieste, domenica mattina.
Gia' oggi – si e' saputo dagli ambienti investigativi – potrebbero esserci i primi riscontri su quelle telefonate. Massimo riserbo da parte degli inquirenti, che finora non hanno escluso alcuna ipotesi, dal sequestro di persona a scopo di rapina all'allontanamento volontario. Vi sarebbe infatti un nuovo elemento a complicare la vicenda: un'inchiesta dei Carabinieri di Gradisca d'Isonzo (Gorizia) per la quale Menicali avrebbe dovuto essere interrogato come persona informata sui fatti in merito ad una truffa di oltre un milione di euro.
