
ROMA – Un gruppo di amici su Facebook, tutti originari di Capoverde, il paese di provenienza della 13enne che si è impiccata a Roma, nella cameretta della sua casa a Trastevere. Si cerca nei messaggi, nelle chat, tra i contatti, per ricostruire la vita di questa bambina per capirne i troppi misteri. La ragazzina era originaria di Capoverde ed era stata adottata 4 anni fa da una facoltosa famiglia romana.
Smartphone e tablet, vestiti e trucchi costosi: questi oggetti sono stati trovati nella camera e i genitori non ne sapevano nulla, oggetti troppo costosi perché potessero essere alla portata di una 13enne con la paghetta. Chi glieli ha regalati e perchè? O erano rubati?
Nel biglietto d’addio trovato in camera la ragazzina ha scritto: “Mamma ti voglio bene, mi sento in colpa per quello che ho fatto”. A cosa si riferiva?
