Roma 2020, candidatura ufficiale a metà giugno

TEL AVIV – Sara' ufficializzata ''verso
meta' giugno'' la candidatura olimpica di Roma 2020. L'annuncio,
del sindaco Gianni Alemanno, arriva oggi da Tel Aviv, dove il
primo cittadino della capitale ha completato una visita di due
giorni in Israele dedicata, fra l'altro, alla tessitura di
contatti e a scambi di esperienze con i vertici della conferenza
internazionale delle Maccabiadi.
''La candidatura sara' formalizzata subito dopo
l'approvazione del bilancio comunale, verso meta' giugno'', ha
detto Alemanno. A seguire, sara' reso operativo ''un comitato
promotore'' a cui spettera' avviare ''la presentazione
internazionale'' del progetto. La campagna 'diplomatica' e di
raccolta d'esperienze, tuttavia, e' in qualche modo gia'
partita. Come conferma il tono dei colloqui avuti a Tel Aviv con
i responsabili di diversi Maccabi mondiali – attraverso la
mediazione del numero uno del Maccabi italiano, Vittorio
Pavoncello – promotori dei giochi 'ebraici' delle Maccabiadi.
''Le Maccabiadi sono il terzo evento sportivo mondiale per
dimensione e il confronto di oggi e' stato un'occasione per
qualificare Roma come citta' internazionale dello sport,
premessa essenziale alla candidatura olimpica'', ha spiegato
Alemanno, sottolineando di aver trovato ''grande attenzione e
persino affetto'' nei confronti dell'Urbe e delle sue ambizioni.
A sostegno del progetto olimpico capitolino, ha proseguito il
sindaco, concorrono ''motivi di carattere sia interno sia
internazionale''. Le Olimpiadi – ha notato – ''possono essere un
segnale importante contro il 'declinismo', l'ideologia del
declino'' e dare dell'Italia l'immagine di un Paese ''che non
subisce la globalizzazione, ma si rilancia da protagonista''.
Roma, inoltre, sente di ''aver bisogno dei giochi'' per poter
''affrontare la modernizzazione'', superare gli errori di
programmazione del passato, riqualificare il suo ineguagliabile
patrimonio storico, artistico e culturale, e trovare ''la spinta
economica necessaria per valorizzarsi in prospettiva futura''.
Rispetto al 2004, quando Roma ''arrivo' a un passo dal
traguardo'' e lo manco' ''anche per l'assenza di una perfetta
unita' del Paese sulla candidatura'', ci sono adesso ''elementi
piu' favorevoli'', a giudizio di Alemanno. ''Anche se poi,
naturalmente, andranno visti i concorrenti''. All'inquilino del
Campidoglio, del resto, sembra gia' di buon auspicio la rinuncia
recente di un pretendente inedito come il Sudafrica'': che,
senza dubbio, ''sarebbe stato un rivale temibile''.

Published by
Alberto Francavilla