
ROMA – L’acqua all’arsenico aveva giĆ agitato gli abitanti di Roma nord, nonostante il Campidoglio avesse definito tutta la vicenda come un “allarme ingiustificato“. Ora però nelle analisi chimiche dell’acqua spunta anche la contaminazione da amianto, sostanza cancerogena e pericolosa. Tanto che la Procura di Roma ha aperto un’inchiesta nei confronti dell’Agenzia della Regione Lazio, Arsial, per aver distribuito per anni acqua altamente tossica.
Elena Panarella sul Messaggero spiega:
“A lanciare il primo allarme, che avrebbe giĆ ricevuto conferme autorevoli, sono stati alcuni agricoltori della zona di Malborghetto, che abitano nelle strade indicate nellāordinanza del Campidoglio, pubblicata con incredibile ritardo rispetto alla data in cui i tecnici della Asl avevano comunicato la tossicitĆ delle acque. Della salubritĆ della rete idrica di quella zona si occuperĆ adesso anche lāOsservatorio Nazionale Amianto, coinvolto in questa vicenda dal consigliere regionale Fabrizio Santori, componente della commissione Ambiente, e da Riccardo Corsetto del comitato DifendiAmo Roma, che anche su questa vicenda hanno depositato esposti in Procura. Ma nel frattempo, a testimoniare la gravitĆ della situazione, ci sono i racconti di alcuni allevatori, che vivono a Malborghetto da sempre. E che, per il momento, preferiscono restare anonimi”.
Un imprenditore racconta:
“Ā«Alcuni decenni fa sono stato costretto dallāamministrazione pubblica ad allacciarmi allāacquedotto regionale Arsial altrimenti non avrei avuto il rilascio delle licenze utili per aprire la mia attivitĆ . Durante i lavori per lāallaccio ĆØ emerso che le condotte di Malborghetto e presumibilmente quelle degli altri sei acquedotti oggetto dellāordinanza del sindaco, sono fatte in amianto, il famigerato materiale cancerogeno vietato dalla legge. E da quando io sono qui nessuno le ha mai sostituiteĀ»”.
Di arsenico e di amianto si parla da tempo in quelle zone, ma intanto l’acqua ĆØ stata usata nelle case, nei terreni agricoli e per dare da bere agli animali. E la situazione di Malborghetto si ripete anche a Camuccini, anche questo acquedotto di proprietĆ dell’Arsial:
“«è costituito da una rete idrica fatta da tubi in amianto e da pozzi di captazione dellāacqua in un evidente pessimo stato manutentivoĀ». E allora torniamo ai giorni nostri: Ā«Le istituzioni conoscono bene la storia di questi acquedotti regionali: ora basta però», tuonano gli abitanti”.
Ora la procura di Roma ha aperto un fascicolo esplorativo:
“La parola passa ora ai magistrati di Roma, che ieri hanno aperto un fascicolo Ā«esplorativoĀ» sulle notizie riportate da Il Messaggero due giorni fa, a proposito delle presunte responsabilitĆ di Arsial nella gestione delle rete della Regione Lazio. E giĆ nei prossimi giorni potrebbero essere avviati i primi accertamenti”.
