ROMA – Malati curati su materassi in terra e massaggi cardiaci sul pavimento, con stanze sovraffollate di pazienti in barella. Alcune foto choc scattate al Pronto Soccorso del San Camillo di Roma mostrano degrado e difficolta' nel Dea dell'ospedale. E il Pd, che denuncia la situazione in cui ''e' stato superato il limite della vergogna'', invoca ''l'intervento della Regione Lazio, prima che lo faccia la magistratura''.
A farsi portavoce dell'allarme lanciato dagli stessi medici del San Camillo e' stato il consigliere della Regione Lazio e senatore del Pd, Esterino Montino. ''Oggi – ha detto – ho incontrato i medici della struttura, in agitazione da giorni per denunciare condizioni intollerabili in cui da mesi sono costretti ad operare, pericolose per la salute dei pazienti. Mi hanno comunicato che, se non saranno presi provvedimenti immediati, presenteranno a breve una denuncia alla Procura della Repubblica per interruzione di servizio pubblico d'emergenza, omissione di atti d'ufficio e disastro colposo''.
''I malati – ha proseguito Montino commentando alcune foto scattate nel Pronto Soccorso – vengono curati su materassi in terra. Addirittura si fanno i massaggi cardiaci con i pazienti stesi sul pavimento. A questo livello di degrado e abbandono la sanita' del Lazio non era mai arrivata''.
Il Pd esorta a mettere in campo soluzioni d'emergenza, assumere il personale necessario o utilizzare quello in mobilita', chiedendo alla maggioranza in Regione di convocare un Consiglio straordinario sulla sanita'.
Ma il direttore generale dell'ospedale, Aldo Morrone, frena sui toni allarmistici, pur confermando che ''gli spazi fisici del Pronto Soccorso del San Camillo sono insufficienti per il tipo di utenza che si rivolge al San Camillo, in maniera appropriata e inappropriata. Il totale degli accessi – ha spiegato Morrone – si e' ridotto ma il numero dei codici rossi e' aumentato. C'e' gia' una delibera per far partire lavori sui nuovi spazi al Pronto Soccorso del San Camillo: lo spazio per i 19 posti letto al Pronto Soccorso al piano terra sara' pronto entro due mesi. A breve riutilizzeremo anche i 17 posti letto predisposti per i rifugiati libici, per i quali abbiamo bisogno pero' di un investimento professionale''.
''Non confermo la situazione descritta da Montino – ha precisato Morrone – sono giunto in Pronto Soccorso una mezzora dopo la sua visita, ma non l'ho trovato nelle gravi condizioni di degrado descritte da lui''.
