Roma, Alessandro Trotta butta mobili e tv dalla finestra poi si uccide

ROMA – Verso le 6,30 del mattino gli abitanti di via dei Giornalisti, zona Camilluccia a Roma, sono stati svegliati dalle grida di Alessandro Trotta. L’uomo aveva iniziato infatti a gridare frasi sconnesse e a lanciare oggetti dalla finestra del suo appartamento: la tv, i mobili, cornici. Una furia irrefrenabile a sentire le testimonianze dei vicini sconcertati.

La polizia intervenuta sul luogo, però, non è riuscita a calmarlo e così Alessandro si è buttato dalla finestra procurandosi lesioni gravissime che lo hanno ucciso poco dopo. Ecco alcune testimonianze raccolte dal Messaggero:

«Ho sentito delle grida – racconta un vicino – ed ho visto quell’uomo che gridava frasi sconnesse, diceva che era colpa dell’amianto e che voleva parlare con Papa Francesco intanto gettava in strada tutto l’arredo dell’abitazione, mobili, fotografie incorniciate, i piatti e il televisore. In pochi minuti sul manto stradale si è formato un cumulo di roba impressionante e alcune auto sono state pesantemente danneggiate (tettucci e parabrezza sfondati) dagli oggetti che quell’uomo gettava dalla finestra».

Forse dietro il gesto una delusione amorosa:

«Mio fratello non aveva mai dato segni di squilibrio – ha detto la sorella uscendo dal palazzo – Fino a una settimana fa, quando sono arrivati i primi segnali. Non parlava quasi più, diceva che era per colpa di una ragazza, poi stamattina questo raptus che non mi so spiegare».

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Elisa D'Alto