
ROMA – E’ in coma profondo il bimbo di due anni e dieci mesi che mercoledì 3 aprile a Roma, zona Giustiniana, è caduto nella piscina condominiale, rischiando di annegare.
Il piccolo è ricoverato nel reparto di terapia intensiva pediatrica del Policlinico Gemelli, dopo aver subito per lungo tempo un arresto cardiaco. Viene curato con ipotermia terapeutica in modo da proteggere il cervello. La prognosi è riservata.
Mercoledì, intorno alle 19:40, i genitori lo hanno perso di vista per qualche minuto. Poco tempo, ma abbastanza perché il piccolo si avvicinasse al bordo della piscina, cadendoci dentro.
I genitori hanno subito chiamato il 118: “Non respira più, correte”. Il bimbo, in grave ipotermia, ha prima ricevuto una scarica di adrenalina, a cui ha risposto. Poi un massaggio cardiaco, dal momento che era in arresto cardiocircolatorio. . E’ stato portato prima all‘ospedale Sant’Andrea, poi trasferito d’urgenza al Policlinico Gemelli, nel reparto di terapia intensiva pediatrica, dove resta ricoverato in coma profondo.
