Via del Corso è letteralmente invasa: nei suoi 1.500 metri ce ne sono addirittura dieci. Le postazioni sono divise in quattro zone: accessi Vaticano; Piazza Navona; direttrice via del Corso-piazza di Spagna; stazione Termini e dintorni. Ogni area ha un canone che si aggira mediamente intorno ai 250 euro l’anno ed ogni gestore deve rispettare un determinato arredo urbano caratterizzato da sgabello, fornello ed ombrellone. Il periodo consentito per la vendita delle caldarroste comincia l’1 ottobre e si conclude il 31 marzo. Il censimento dei venditori di castagne, pubblicato anche sul web attraverso mappe multimediali, “è l’inizio di un metodo che adotteremo anche in altri ambiti per garantire sempre maggiore trasparenza nell’operato dell’Amministrazione”, avverte il presidente del I Municipio, Sabrina Alfonsi. Chissà che non arrivi anche il censimento di camion-bar, chioschi e ambulanti sparsi nel centro di Roma.