ROMA – La vittima è stata colpita con tre coltellate, una alla schiena e due all’addome, e potrebbe aver cercato di difendersi. E’ quanto emerso dall’esito dei primi esami autoptici sul cadavere mutilato della donna, senza testa né gambe, che è stato ritrovato due giorni fa in un campo a Roma, in zona Ardeatina.
Dagli accertamenti medici non è ancora certo che la vittima sia stata mutilata quando era ancora viva. Le braccia sul corpo della donna presentano alcune ferite che fanno ipotizzare un tentativo di difesa. La morte della giovane donna, europea tra i 20 e i 40 anni, risale a non più di dieci giorni fa. La polizia scientifica sta aspettando gli esiti degli esami per il rilievo delle impronte sul cavo di ferro che trafiggeva il cadavere al momento del suo ritrovamento, cavo probabilmente utilizzato per trasportarlo.
Sono stati anche effettuati prelievi sotto le unghie delle mani della donna per cercare tracce che possano ricondurre al dna dell’assassino. Sul corpo sono stati effettuati anche gli esami tossicologici, i cui risultati sono attesi nei prossimi giorni, per capire se la vittima fosse stata drogata.
