Roma, catturata baby gang di romeni: rapinava e picchiava anziani

Azioni brutali, rapine condite da violenza e ferocia come la banda di Arancia Meccanica. La polizia di Roma ha arrestato due minorenni (15 e 17 anni) romeni di etnia rom, una terza di 27 anni è ricercata, che dal 20 settembre scorso ha seminato il terrore tra gli abitanti di due quartieri popolari di periferia, Centocelle e Torpignattara, mettendo a segno rapine, in particolare contro pensionati, che per pochi spiccioli e qualche cellulare venivano brutalmente picchiati e ridotti in fin di vita.

Atti di deliquenza minorile, che è invece costata la vita a un pensionato di Torino, Ercole Ferraro, di 76 anni, morto ieri in ospedale.

In poco più di dieci giorni la banda aveva messo a segno a Roma, almeno undici aggressioni. Il modus operandi utilizzato era sempre lo stesso: i baby delinquenti sceglievano spesso le aree verdi, i parchi pubblici. Attendevano le ore serali e si appostavano dietro le siepi o bidoni dell’immondizia.

Appena individuavano la preda entravano in azione colpendola alle spalle e facendola cadere a terra quindi gli saltavano addosso colpendola con schiaffi, calci e pugni e, spesso, utilizzando anche delle mazze, riducendola in fin di vita.

Dopo aver ascoltato il racconto delle vittime, molti delle quali ancora ricoverate in ospedale a causa delle ferite, i poliziotti hanno potenziato i controlli, soprattutto intorno ai parchi pubblici della zona.

Il 30 settembre scorso l’arresto in flagranza dei due minorenni che avevano appena aggredito un uomo di 72 anni nel parco Madre Teresa di Calcutta: dopo un rocambolesco inseguimento, gli agenti sono riusciti a bloccare i due. In totale il bottino delle rapine si aggira intorno agli 800 euro, in alcuni casi alle vittime sono state sottratte anche le fedi nuziali.

La banda viveva in baracche fatiscenti nella zona tra via Collatina e viale Palmiro Togliatti. Il ragazzo di 17 anni arestato è padre di due bambini. Secondo gli inquirenti il ricercato è da ritenere il capo della banda.

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