ROMA, 21 MAG – Due condanne a 9 anni di reclusione; quattro rinvii a giudizio. E' la decisione del gup di Roma Anna Maria Fattori nei confronti dei sei giovani accusati di aver pestato a Roma, nel giugno scorso, al rione Monti, il musicista 29enne Alberto Bonanni. La condanna, dopo il giudizio abbreviato, e' stata emessa nei confronti di Carmine D'Alise e Christian Perozzi; processo dal 26 settembre per Brian Gaetano Bottigliero, Massimiliano Di Perna, Emiliano Brugnoli e Gianluca Biscossi.
I giovani rinviati a giudizio risponderanno di tentato omicidio con l'aggravante dei futili motivi e della crudelta'; per i due condannati, il gup di Roma ha invece escluso la seconda aggravante (il pm invece l'aveva compresa e aveva chiesto la condanna dei due giovani a 10 anni di reclusione ciascuno). I due giovani sono stati condannati a risarcire in sede civile e a pagare una provvisionale di 90mila euro per Bonanni, 50mila euro per ciascuno dei genitori e 30mila euro per la sorella (costituitisi parti civili, avevano chiesto richieste risarcitorie per dieci milioni di euro). L'accusa era quella di avere, in concorso tra loro, compiuto ''atti idonei diretti in modo non equivoco – si legge nel capo d'imputazione – a cagionare la morte di Bonanni (che da allora si trova in stato di coma vegetativo, ndr), sottoponendolo lo stesso a un prolungato pestaggio, per futili motivi, con pugni, calci ed uso di un corpo contundente (un casco da motociclista)'', non riuscendo ''nell'intento per cause indipendenti dalla loro volonta'''. A scatenare la violenta aggressione, secondo l'accusa, sarebbero state due pernacchie in risposta ad alcuni schiamazzi provenienti dalla strada.