ROMA, 8 MAR – Guido Reni, Rubens, El Greco, Van Dyck. E' l'incredibile tesoro in opere d'arte recuperato dai carabinieri dei beni culturali che ora, dopo quarant'anni, potranno restituirlo ai legittimi proprietari. Rubate nel 1971 in casa di un facoltoso costruttore romano, le tele- che hanno un valore stimato di 7,5 milioni di euro- erano nelle due case di una cinquantenne romana, M.F., che le aveva comperate vent'anni fa insieme con il marito e che ora e' accusata di ricettazione.
A far scattare le indagini, spiegano oggi gli investigatori, e' stata la decisione della signora di mettere in asta quattro di queste opere. La vendita era fissata per i primi di febbraio, ma le fotografie dei quadri, pubblicate nel catalogo della casa d'aste, hanno insospettito il maresciallo incaricato del controllo di routine con la banca data dei carabinieri. Le perquisizioni in casa della venditrice, estese poi ad una seconda abitazione vicino a Tivoli, hanno confermato i sospetti. Ancora appesi alle pareti in casa dalla signora romana, oggi vedova, c'era ancora buona parte di quelle meraviglie, una pinacoteca da urlo che contava pezzi preziosissimi come una Madonna con bambino del duecentesco Berlinghiero Berlinghieri (XII secolo-ante 1236), una Crocefissione di Taddeo Gaddi (1290-1366), una Madonna con Bambino su tavolo fondo oro di scuola pisana (XIII secolo). Ma anche una Natura Morta di scuola caravaggesca, un olio su tela di Poussin (1594-1665), una Giuditta e Oloferne di Guido Reni, un Cristo in Croce attribuito a Rubens, un Ritratto di Cavaliere attribuito al fiammingo Van Dyck.
Di certo un recupero straordinario, per quantita' e qualita' delle opere, ha commentato la soprintendente al polo museale di Roma Rossella Vodret, anche se non tutte le attribuzioni, ha sottolineato, soprattutto per quanto riguarda Rubens ed El Greco, appaiono oggi cosi' certe e sarebbe interessante uno studio, possibile con una collaborazione dei legittimi proprietari. Intanto, per ricostruire l'intero tesoro del costruttore mancano all'appello altre cinque tele. L'indagine e' ancora aperta, i carabinieri non disperano di ritrovarle.
