ROMA, 11 LUG – E' stata una fuga di gas a causare l'esplosione che la scorsa notte ha distrutto una palestra, e non due negozi come appreso in precedenza, e lesionato l'edificio in cui si trovava nel quartiere Alberone a Roma.
I vigili del fuoco sono al lavoro per stabilire l'esatta causa dell'incidente. La palestra al piano terra di un palazzo in via Francesco Valesio non esiste piu', restano solo serrande divelte e detriti misti ad oggetti personali sulla strada. Le conseguenze sull'edificio sono gravi: un grande terrazzo, al primo piano e che si affacciava sull'interno del condominio, e' completamente sprofondato nel cortile; spazzato via anche un piccolo spazio all'aperto di un bar ora, completamente pieno di detriti del muro della palestra crollato.
Secondo una prima ricostruzione, i vigili del fuoco sono intervenuti questa notte, verso le tre, per la segnalazione di una fuga di gas. Poi l'esplosione che ha investito in pieno un civile e due vigili del fuoco.
Una vicenda che ricorda, anche se in questo caso non ci sono state vittime, quella di via Ventotene, quando il 27 novembre del 2001 un'esplosione causata da una fuga di gas costo' la vita a quattro donne e ad altrettanti vigili del fuoco.
''Mamma mia, e' un disastro. La palestra non c'e' piu'. Meno male hanno appurato che non e' colpa nostra'', sconvolto, il proprietario della palestra non si ferma un minuto e continua a fare su e giu' davanti l'entrata del suo locale ora completamente divelta.
''Noi non abbiamo gas – ha aggiunto – neanche per il riscaldamento perche' qui e' tutto elettrico. Quindi e' impossibile che sia stata colpa nostra. Pare sia stata una fuga di gas in una conduttura del palazzo. Certo i danni alla palestra sono tantissimi, non esiste piu'. Meno male nessuno si e' fatto male… poteva essere una vera e propria tragedia''.