
Il Campidoglio (foto d'archivio Ansa)

ROMA – Al Comune di Roma nessun dipendente vuole fare fotocopie. O almeno cosรฌ racconta il Messaggero. Tanto che alla fine sono stati arruolati alcuni addetti privati per risolvere la faccenda.
Motivo? “Nessuno – scrive Lorenzo De Cicco del Messaggero – tra i dipendenti comunali, vuole occuparsi delle fotocopie digitali. Mansione considerata squalificante, come hanno dovuto annotare i dirigenti capitolini nei documenti con cui sono stati assoldati gli indispensabili scannerizzatori esterni”.
La vicenda ha del paradossale. Il compito sembra semplice. Prendere e passare sulla fotocopiatrice digitale circa 1200 registri.
Il problema, come racconta De Cicco, รจ che “lโufficio non dispone di personale con la qualifica professionale corrispondente allo svolgimento di tali mansioni, come ha scritto il responsabile del Dipartimento Servizi Delegati, da cui dipende lโAnagrafe. Insomma, il Comune ‘non puรฒ utilizzare il personale in forza al dipartimento’, perchรฉ addirittura, si legge, รจ ‘vietata dal Contratto collettivo nazionale lโassegnazione a unโattivitร continuativa corrispondente a un profilo professionale inferiore'”.
E quale sarebbe questโattivitร ? si chiede il giornalista del Messaggero. Semplice: “Movimentare quotidianamente i registri di Stato Civile, prelevandoli da apposite scaffalature, posizionandoli su tavoli da lavoro per la scannerizzazione e, successivamente, riposizionarli nellโoriginaria collocazione”.
Fonte: Il Messaggero.
