
ROMA – Francesco Varani è stato massacrato di botte sotto casa a 73 anni. L’omicidio è avvenuto tra Prenestina e Casilina a Roma.
Scrive Marco De Risi sul Messaggero:
Sebbene le ferite fossero particolarmente gravi, ai primi soccorritori era sembrato la conseguenza di un incidente, forse di una caduta rovinosa ma accidentale. Si è invece rivelato un omicidio particolarmente efferato e, almeno per ora, senza un movente chiaro nè un colpevole. Che rischiava per giunta di finire nell’oblio visto che le forze dell’ordine non ne avevano dato notizia.
Ed invece Francesco Varani, 73 anni, incensurato, una vita tranquilla, un uomo pacifico, è stato massacrato a bastonate una sera dello scorso maggio sotto casa ed è morto dopo più di un mese di agonia in ospedale. L’omicidio è ancora avvolto dal mistero così come il colpevole sembra essersi dissolto nel nulla.
E’ accaduto nel quartiere Villa De Santis, fra la Prenestina e la via Casilina. E’ stato un residente a trovare l’uomo esanime in terra e con il sangue che gli usciva dalle orecchie all’interno del grande condominio di piazza Pio Pecchiai dove l’uomo viveva con la moglie. All’inizio si era pensato ad una caduta. Poi dopo pochi giorni il referto medico è stato tanto chiaro quanto agghiacciante: vengono riscontrate «numerose contusioni con focolai emorragici in varie parti del cranio». Per i sanitari nessun dubbio: qualcuno ha preso alle spalle Francesco Varani colpendolo con ferocia con una spranga o con un bastone.
De Risi parla di condomini allibiti per quanto accaduto e aggiunge le possibili ipotesi:
Ma chi e perchè potrebbe aver ucciso Francesco Varani? Pur non tralasciando alcuna ipotesi, gli investigatori non escludono che possa essersi trattato di una rapina. Qualche sbandato, disposto a tutto anche per pochi spicci, lo può avere colpito senza pietà. «E’ il secondo caso in questa zona – confida, allarmato, un residente. E’ capitata la stessa cosa ad un uomo più giovane». Ad avvalorare proprio la tesi della rapina c’è anche la sparizione di un lettore musicale che il pensionato aveva comprato pochi giorni prima e che quel giorno, secondo alcune testimonianze, aveva addosso: dopo l’aggressione l’apparecchio non è stato più trovato.
Così come è scomparso il portafogli dell’uomo. Francesco Varani viene descritto dai vicini come una persone per bene, dalla mente lucida, vivace, pieno di interessi e appassionato di musica. «La sorella – dice Angelo, il titolare del bar di piazza Pio Pecchiai – è una mia cliente. E’ disperata dopo quello che è accaduto a Francesco. Non capisco perchè non se ne parla da nessuna parte: quell’uomo è stato ammazzato come un cane».
