Roma, Giovanna Melandri al Maxxi sposta i suoi uffici in un container

Roma, Giovanna Melandri al Maxxi sposta i suoi uffici in un container (Foto Lapresse)

ROMA – Giovanna Melandri, direttrice del museo romano Maxxi, non ha trovato un ufficio adeguato all’interno dell’immensa struttura progettata dall’architetto Zaha Hadid e inaugurata nel 2010. E così ha pensato di trasferire i suoi uffici all’interno di un container antistante l’ingresso del museo. Peccato che la soluzione non sia piaciuta ai residenti e non sia il massimo dell’estetica. Lo staff della direttrice specifica però che si tratta solo di una soluzione provvisoria:

“L’idea provvisoria – ci tengono a specificare dal suo staff – è venuta alla stessa Melandri, un modo per stare a contatto ogni giorno con il museo, gli artisti e i visitatori. Nel progetto iniziale gli uffici erano previsti nella palazzina D, antistante alla struttura museale, dove oggi troviamo al pian terreno il ristorante, il bookshop e la biblioteca finiti nel 2010. Nel momento in cui gli uffici saranno pronti, i container spariranno. I container sono accettati perché provvisori e temporanei, e comunque se un direttore di un giornale fa una scelta ben precisa, non tutti forse saranno d’accordo, ma si va avanti”.

Ma i residenti del quartiere Flaminio sono comunque scontenti:

“Il piazzale davanti al Maxxi era l’unica cosa che rendeva vivo il posto, con bambini felici e chiassosi che almeno lo vitalizzavano. Da quando ci sono i container la sorveglianza – affermano – non fa che riprendere bambini e genitori, dicendoci che non possono giocare o correre, perché disturbano il lavoro di chi sta nei container. Ma possibile – concludono – che con uno spazio così immenso, si sia potuta trovare solo una soluzione simile? Stentiamo a crederci”.

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Elisa D'Alto