ROMA, 7 FEB – Si erano date appuntamento su Facebook per un regolamento di conti in piazza, le ragazzine coinvolte in un'aggressione in strada a Roma a causa di un fidanzatino conteso. E' stata una vera e propria guerra di 'bulle' annunciata, con una trentina di adolescenti che hanno assistito alla scena di calci e pugni sferrati da studentesse di 13 e 14 anni. La vicenda era degenerata con le aggressioni del padre della vittima, in seguito arrestato dalla polizia, nei confronti di un altro papa' alcune ore dopo.
Le minacce e gli insulti erano cominciati alcuni giorni prima. Poi l'appuntamento davanti alla stazione in piazza della Garbatella. Il tam tam sul social network si e' subito scatenato e a decine si sono presentati davanti alla metro del quartiere, il pomeriggio del 30 gennaio scorso. Una tredicenne della scuola media 'Moscati' era ritenuta colpevole, secondo una coetanea compagna di istituto, di averle soffiato il fidanzatino. Per questo, impaurita, la vittima si e' presentata all'appuntamento con il padre. Durante il 'faccia a faccia' in strada davanti agli altri studenti riuniti in circolo per assistere alla scena, la ragazzina e' stata picchiata e colpita alla testa dalla rivale e da altre tre teenager, finendo in ospedale con qualche giorno di prognosi. A questo punto e' scattata la vendetta del padre della vittima (un romano di 44 anni), che in serata si e' presentato dal papa' della rivale, aggredendo violentemente sia lui sia i due agenti giunti sul posto per bloccarlo, finendo arrestato dagli uomini del commissariato Colombo. Le quattro ragazzine (tra i 13 e i 14 anni) sono state invece denunciate per aver picchiato la studentessa.
