ROMA – Il concerto di Marco Carta all’Alpheus di Roma, serata Gay Glam, è finito con una rissa. Una scazzotata partita tra uno degli amici di Carta e un altro cliente del locale. Qualche bicchiere di troppo, una spinta data inavvertitamente e infine qualche pugno. Lo racconta il Messaggero:
Tutto è iniziato poco dopo le 2 di notte, nella sala pop del locale all’Ostiense. Un ragazzo di Latina urta l’amico di Carta e questo reagisce male: volano parole grosse e insulti e alla fi- ne parte un cazzotto che colpisce al volto il giovane. Inizia a perdere sangue. La vigilanza interviene immediatamente e se- para i due, mentre Carta assiste alla scena. Stupore tra i presenti, alcuni dei quali hanno condiviso ieri la notizia sui social network e dal portale Gay.it. «Tutto è iniziato per la reazione dell’accompagnatore di Carta – ha detto un ragazzo – A tutti ca- pita di essere urtati da qualcun altro quando la discoteca è piena. Se avesse fatto finta di nulla non sarebbe successo nulla»
L’organizzatore della serata, Mauro Basso, sostiene che si tratta di una “scazzottata da locale etero”:
«Abbiamo evitato che la situazione degenerasse perché siamo intervenuti prontamente», racconta Mauro Basso, che da anni organizza la serata Giam. «Diciamo che si è trattato di una scazzottata da locale etero. Può capitare, non da noi, che prestiamo molta attenzione alla vigilanza». Selezione all’ingresso, in maniera soft: «Esistiamo da 20 anni e il nostro pubblico ormai conosce le nostre serate, la nostra musica, l’ambiente». Quel che è certo è che il ragazzo che ha fatto parti- re il cazzotto – forse, complice l’ora, aveva alzato un po’ il go- mito – ha reagito in maniera eccessiva. Sul posto sono arrivati i carabinieri che hanno raccolto le generalità del ferito e sentito i testimoni presenti. A oggi, però, non ci sarebbero stati de- nunciati, anche se la vittima della presunta aggressione può riservarsi di presentare un esposto.