Roma, minacciava di gettarsi dal tribunale: convinta a scendere

ROMA – Cessato allarme al Tribunale di Roma dove una donna, per circa un’ora, è rimasta su un cornicione di uno dei palazzi della cittadella giudiziaria minacciando il suicidio. La donna è stata raggiunta sul tetto dell’edificio da alcuni pm e da agenti dei vigili urbani e uomini dei vigili del fuoco che l’hanno convinta a desistere dal gesto.

Visibilmente alterata, la donna, nel corso di questa ora, ha urlato in direzione dei tanti curiosi che assistevano alla vicenda, citando non meglio specificate questioni giudiziarie.

La donna che questo pomeriggio ha minacciato il suicidio nel Tribunale di Roma è Emilia Parisi Halfon, già nota alle cronache per essere stata una testimone nell’inchiesta per l’omicidio dell’Olgiata. La Halfon dopo essere stata convinta a desistere è stata accompagnata nell’ ufficio del Procuratore aggiunto Giancarlo Cataldo.

Alla base del gesto, in base a quanto si apprende, questioni legate alla separazione dal marito David Halfon, titolare a Roma di una catena di abbigliamento. Tra i primi a giungere al sesto piano dell’edificio A del Tribunale, il pm Luca Palamara che ha cercato di convincere la donna. “Mi ha raccontato che oggi c’è stata un’udienza – spiega il magistrato – ma ha aggiunto che le sue denunce sono sempre state inascoltate”. La donna ha deciso di desistere dal drammatico gesto dopo aver ottenuto le rassicurazioni da parte dei magistrati.

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Maria Elena Perrero