ROMA – La Cina va alla conquista dell’Esquilino e lo fa con l’arrivo del primo istituto di credito orientale: un money transfer in via Conte Rosso che ha stretto una partnership con la China Construction Bank, la quarta banca nazionale cinese. E’ un po’ ormai che all’Esquilino i negozi italiani hanno ceduto il passo agli esercizi commerciali cinesi, creando una piccola Chinatown che assume le fattezze di una città nelle città.
Il money transfer ha mutato la sua immagine: telecamere e porte blindate ne custodiscono l’accesso ed i proprietari, che in verità sono italiani, non nascondono di aspirare a divenire una filiale della quarta banca più importante della Cina, che oggi nel mondo vanta 15 mila sportelli. Matteo Ferroni, il gestore del money transfer, racconta: “abbiamo un centinaio di clienti. Vogliamo essere più professionali e credibili dei normali money transfer, poi si vedrà”.
Non solo le finanze: anche nel settore pubblicitario la Cina espande il suo controllo, con dei maxi impianti con slogan in cinese che spuntano sull’Esquilino, delineando una comunità sempre più organizzata ed efficiente che propone trasferimento sicuro dei soldi in patria e agenzie di viaggi pronte a prenotare l’orientale vacanza. Segnali di un’espansione in un quartiere di Roma, quello vicino alla Stazione Termini, che già da tempo del cinese ha fatto la lingua ufficiale, con bar, ristoranti, negozi ed un centro medico che per la comunità cinese è un punto di riferimento.