ROMA, 02 FEB – Mori' nel luglio del 2009 a causa di complicazioni di natura intestinale mentre era ricoverata all'ospedale San Giovanni. Dopo quel decesso ci fu una inchiesta che non porto' a risultati ma oggi il gip del tribunale di Roma ha disposto la riapertura delle indagini per la morte di Iolanda Perenzin, 76 anni. Una decisione dovuta a nuovi elementi istruttori finiti all'attenzione del pm Emanuele Di Salvo presentati dagli avvocati Mauro e Giuliano Giaquinto e Donata Sartori, che rappresentano la famiglia della vittima.
In particolare la nuova documentazione riguarda gli esiti della consulenza medico legale nella quale ''si evidenziano profili di responsabilita' dei medici'', nonche' un ''rapporto di colleganza all'interno di una clinica privata romana tra i consulenti tecnici nominati dalla Procura e i sanitari del San Giovanni che sottoposero ad intervento chirurgico Iolanda Perenzin''. La Procura aveva archiviato il procedimento, nonostante la consulenza tecnica della persona offesa evidenziasse una colpa professionale che, invece, non era stata ravvisata dagli esperti nominati dal magistrato. La donna era stata ricoverata nell'aprile del 2009 al San Giovanni dopo che i medici le avevano diagnosticato una diverticolite. Il sette maggio successivo la donna subi' un primo intervento. Dimessa il 29 giugno, l'otto luglio i familiari della donna la riportarono al San Giovanni, dove la ricoverarono nuovamente. Il 16 luglio la Perenzin viene operata di nuovo, ma le condizioni si aggravano ulteriormente e, dopo un nuovo intervento il 23 luglio, la donna muore.