Roma. Mura aureliane e tangenziale sgomberate: erano rifugi abusivi

ROMA – Le mura aureliane ed i piloni della tangenziale a Roma erano diventati rifugi per uomini dell’est Europa senza documenti. Capanne e rifugi che il Gruppo sicurezza sociale urbana di Roma, diretto dal comandante Maurizio Maggi, ha fatto sgomberare. Anche una cabina dell’Enel sulla Casilina era stata adibita ad abitazione abusiva. Un accampamento a 10 metri di altezza ha richiesto l’intervento dei vigili del fuoco per lo sgombero.

Fabrizio Santori, presidente della commissione sicurezza, ha detto: ” E’ fondamentale recuperare a pieno le aree archeologiche – come le mura aureliane – teatro di insediamenti abusivi che contribuiscono al deterioramento costante, dovuto alla mole di rifiuti abbandonati. Un intervento importante giunto dopo quelli effettuati nei mesi scorsi presso la Domus Aurea e l’acquedotto di Mandrione”.

“Al fine di restituire alla fruibilità dei romani e dei turisti il patrimonio storico ambientale della nostra città, ed avviare un processo di riqualificazione progressiva che parta proprio dai luoghi simbolo della Capitale, è necessario realizzare una costante mappatura dei siti occupati con interventi mirati volti a scoraggiare il ripetersi degli insediamenti e danneggiamenti”, ha concluso Santori.

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