Roma, ospedale San Giovanni: 8 morti nello stesso letto. Igiene sotto inchiesta

Roma, 8 morti ospedale San Giovanni: tutti nello stesso letto. Procura indaga

ROMA – Otto morti, una dopo l’altra, concentrate in un unico padiglione dell’ospedale San Giovanni Addolorata di Roma. Otto pazienti deceduti per la medesima infezione probabilmente contratta tra le corsie ospedaliere. Otto casi che sono bastati ad allertare la Procura di Roma che ha aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio colposo in merito ai fatti accaduti nell’ospedale di via dell’Amba Aradam.

I Nas delegati dal procuratore aggiunto, Leonardo Frisani, hanno sequestrato 16 cartelle cliniche: si indaga non soltanto sui morti, ma anche sul decorso ospedaliero di alcuni pazienti contagiati, per capire se nella trasmissione del virus sia configurabile una responsabilità da parte dei sanitari.

Quel che maggiormente insospettisce è che le otto vittime sarebbero tutte decedute non soltanto nello stesso reparto, ma proprio nello stesso letto: quello con la targa numero 8. Il materasso e le lenzuola “stregati” forse non era stati disinfettati a dovere: è questa l’ipotesi alla quale stanno lavorando gli inquirenti.

Il batterio all’origine delle infezioni è il Clostridium Difficile, largamente diffuso e per lo più innocuo. Ma che, se trascurato, può portare a forme acute di colite che possono risultare fatali in soggetti le cui condizioni cliniche sono già di per sé critiche.

Il bacillo è piuttosto comune negli ambienti ospedalieri: colpisce soprattutto anziani e soggetti debilitati da prolungate terapie antibiotiche. Basta toccarsi la bocca con le mani dopo essere stati a contatto con superfici contaminate e si è contagiati.

A piazzale Clodio i magistrati stanno cercando di capire se l’ospedale ha adottato tutte le misure di cautela previste o se, al contrario, sia responsabile della trasmissione.

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Daniela Lauria