ROMA – Un romeno di 40 anni, in evidente stato di ebbrezza, lunedì sera a Roma ha minacciato di far esplodere la sua abitazione – ha aperto il gas ed aveva un accendino in mano – con dentro i suoi tre figli perché convinto che la moglie, una filippina di di 37 anni l’avesse tradito. L’uomo è stato bloccato ed arrestato dai carabinieri. L’episodio è accaduto alle 21 in via Sillano, alla Magliana.
Dapprima il romeno ha picchiato la moglie, in presenza anche dei loro tre figli tutti minorenni, accusandola di averlo tradito, ma la filippina è riuscita fuggire ed ha chiamato il 112. A quel punto, l’uomo, andato su tutte le furie, si è barricato in casa con i tre figli ed ha aperto i rubinetti del gas, minacciando di far esplodere l’abitazione. I carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma dopo una lunga trattativa con il sequestratore che si rifiutava di aprire la porta, sono riusciti ad introdursi all’interno dell’abitazione, da una finestra lasciata aperta.
Subito hanno messo in salvo i tre bambini e bloccato anche il 40enne che aveva in mano un accendino e stava tentando di far innescare l’esplosione. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio, maltrattamenti in famiglia e resistenza a Pubblico Ufficiale ed si trova ora nel carcere di Regina Coeli. La moglie accompagnata all’ospedale Sant’Eugenio è stata giudicata guaribile in 7 giorni.
