ROMA – Insultati e selavaggiamente picchiati perché gay. Due ragazzi gay sono stati aggrediti la notte di sabato 27 aprile in via Ostiense, a Roma. I due ragazzi erano appena usciti dal locale in cui lavorano, quando un gruppo di quattro ragazzi e tre ragazze li ha circondati e picchiati. Fratture, trauma cranico e lesioni per una prognosi di almeno 30 giorni. Dietro l’aggressione e la violenza c’è l’omofobia, denuncia Imma Battaglia, presidente Di’Gay Project. I sette aggressori sono stati identificati e arrestati dai carabinieri, che li hann
Uno dei giovani, secondo il racconto di Battaglia, ha tentato ”di entrare nella propria auto ma ne è stato tirato fuori a forza, buttato per terra e preso a calci e pugni. L’altro ha cercato invano di difendere l’amico, ricevendo un pugno in un occhio. Gli aggressori hanno utilizzato anche una bottiglia, rotta”. Ad intervenire, precisa Battaglia ”una pattuglia dei carabinieri, allertata da un amico che accompagnava i due, riuscito a scappare, che ha arrestato i colpevoli” .
La presidente Di’Gay Project ha dichiarato: “Ringrazio le forze dell’ordine per il tempestivo soccorso e per il quotidiano impegno nonostante lo stato di emergenza in cui ci troviamo, che però non allontana sentimenti di paura, dolore e rabbia. I ragazzi aggrediti hanno riportato un trauma cranico, fratture multiple e lesioni per una prognosi di trenta giorni. L’Associazione Di’Gay Project ci costituiremo parte civile e l’équipe legale dell’Associazione darà assistenza gratuita alle vittime”.