ROMA – Traffico ingestibile, strade insicure, trasporti pubblici inadeguati: così Roma si è aggiudicata la maglia nera in Europa per quanto riguarda la mobilità. Il triste primato è stato assegnato dall’Eures, l’istituto di ricerca europeo, che ha sottolineato le pochissime linee metropolitane della capitale e l’inadeguatezza del trasporto su gomma rispetto alle altre capitali europee.
Poche anche le aree pedonali e le piste ciclabili in città, denuncia l’Eures, lacune che si traducono nel caos traffico dovuto al massiccio uso dei mezzi privati sia per raggiungere il posto di lavoro che per spostarsi tra le strade di Roma. La capitale è maglia nera anche per le vittime di incidenti stradali.
A salvarsi è invece il prezzo del biglietto, decisamente inferiore a quello delle altre città dell’ Unione Europea nonostante l’aumento varato un anno fa. Per uscire dall’impasse, secondo i cittadini romani intervistati, servirebbe investire nel ferro, nei parcheggi pubblici e sul trasporto su gomma.
Secondo l’Eures, Roma ha la ”più bassa dotazione di linee metropolitane” rispetto alle altre capitali europee: due linee, 51 stazioni e 41,5 km coperti, niente a che vedere con Londra che guida la classifica con 13 linee che percorrono 460 km e fermano in 382 stazioni.
La capitale è fanalino di coda anche nel trasporto su gomma, con 3.500 km percorsi dai 2.450 bus circolanti, quasi un decimo di quanto accade, per esempio, a Berlino. Più di un romano su due (il 56,7%), poi, utilizza il mezzo privato per raggiungere il posto di lavoro. Tali numeri contribuiscono ”a spiegare la diversa incidentalità registrata tra le capitali: i morti per incidente stradale ammontano infatti a Roma a 0,7 ogni 10 mila abitanti, a fronte di 0,2 a Praga, Berlino, Madrid, Parigi, Amsterdam e Vienna e di 0,3 a Londra e Bruxelles”.
