ROMA – Ha approfittato del movimento della giostra del Tagadà, in cui è necessario tenersi per non cadere, per palpeggiare e abusare sessualmente una ragazza di 18 anni seduta accanto a lui. Il fatto è accaduto sabato 27 aprile a Ponte Milvio, a Roma. L’aggressore è un rumeno di 40 anni e senza fissa dimora, scrive il Messaggero. La ragazza sotto shock e appena scesa dalla giostra è stata accompagnata dall’amica che era con lei dai carabinieri, dove ha denunciato l’accaduto e l’uomo è stato arrestato.
Il Messaggero riporta l’accaduto:
“Dopo l’accaduto, in lacrime e sotto shock, la vittima, 18 anni appena compiuti, che al momento del fatto era in compagnia di una sua amica, si è avvicinata ad un equipaggio del Reparto Volanti, che stava effettuando dei controlli in viale Antonio di San Giuliano, nella zona di Ponte Milvio, e ha spiegato ai poliziotti di essere stata vittima di una violenza sessuale mentre era sulla giostra. […]
Dopo aver fatto il biglietto era entrata nella giostra e si era seduta vicino alla sua amica. Partita la giostra, l’uomo alla sua destra, consapevole della situazione cui sono costrette le persone sul Tagadà, ne ha approfittato per palpeggiarla insistentemente nelle parti intime. La giovane, ad un certo punto, pur di non sopportare più le angherie dell’individuo, ha lasciato le maniglie ed ha preferito cadere sulla pedana ancora in movimento, ma lo straniero si è lasciato andare anche lui, l’ha raggiunta ed ha continuato a palpeggiarla”.
Ma allontanarsi dall’aggressore non l’ha aiutata e per liberarsi dall’uomo la ragazza ha dovuto attendere che la giostra si fermasse:
“Solo quando la giostra ha terminato di funzionare, la vittima è riuscita a liberarsi dalla presa dell’uomo che poi si è allontanato. Molto scossa, una volta uscita dal piazzale dove è situata la giostra, ha notato la macchina della Polizia, si è avvicinata ed ha chiesto aiuto. Lo straniero, identificato per V.B., in Italia senza fissa dimora e con numerosi precedenti di polizia, a seguito della denuncia della vittima è stato arrestato e portato a Regina Coeli”.
