
ROMA – Si รจ tolto la vita lanciandosi dal balcone al quarto piano della sua casa a Montesacro, a Roma, proprio nel giorno della sua presuntalaurea. Il giovane, 28 anni, era iscritto alla facoltร di Ingegneria dell’universitร La Sapienza di Roma, ma non aveva mai dato esami. Ai genitori perรฒ aveva detto che il momento atteso di discussione della tesi era arrivato.
Federica Angeli e Valeria Forgnone scrivono su Repubblica Roma:
“Alessandro (il nome รจ di fantasia, ndr) per i suoi genitori, di modesta estrazione sociale, era un figlio modello. Schivo, chiuso, introverso. Nel 2009 si era iscritto alla facoltร di Ingegneria della Sapienza e quando tornava a casa, negli anni, dopo aver sostenuto esami conseguiti col massimo dei voti, la madre e il padre erano orgogliosi di lui.
A tavola di fronte ai racconti delle lezioni ascoltate nelle grandi aule dell’ateneo piรน prestigioso della capitale, la madre, il padre e il fratello piรน piccolo di tre anni, restavano estasiati. E ci davano sotto con la bottega di generi alimentari che gestiscono nel quartiere Talenti per pagargli le rette universitarie, i libri, l’iscrizione a corsi per perfezionare le sue conoscenze”.
Poi il giorno della laurea รจ arrivato:
“Mi laureerรฒ a fine ottobre”, aveva detto alla famiglia. Poi la data spostata a ieri: 11 novembre 2014, ore 15 nell’aula magna della Facoltร .
La scorsa notte quella valanga di menzogne devono essersi trasformate in mostri e aver fatto a pugni con la coscienza del ragazzo. Cinque anni di rate pagate regolarmente, ma mai, neanche una volta รจ risultato presente alle lezioni; nessun esame sostenuto. Tutto finto”.
A trovare il corpo ormai privo di vita il fratello:
“A notare la finestra aperta del salone, alle 6.30 del mattino รจ stato il fratello minore. La stanza era gelida, chissร quanto tempo prima Alessandro aveva detto addio alla sua vita. L’urlo del ragazzo ha svegliato l’intero comprensorio quando ha notato che, a pancia in su, il corpo del fratello era disteso sul campo da tennis condominiale.
I genitori sono corsi giรน. Alessandro era giร morto, gli occhi sbarrati, l’espressione terrorizzata di chi ha scelto la morte come alternativa alla veritร . “Mio figlio non era affatto depresso. Al contrario, proprio oggi avrebbe dovuto sostenere alle 15 la discussione della sua tesi di laurea in Ingegneria”, ha detto il papร agli agenti del commissariato Fidene con le mani alla testa.ย Un controllo al suo libretto universitario e una telefonata in facoltร hanno spiegato piรน di mille possibili parole lasciate su un biglietto d’addio mai scritto”.
