ROMA – ''Gli echi che mi sono arrivati da Roma sulla questione li ho trovati patetici e desolanti''. E' il commento del maestro Riccardo Muti, intervistato dal Messaggero, dopo il suo rifiuto a ricevere la cittadinanza onoraria di Roma, come proposto dal sindaco Gianni Alemanno, al quale l'artista avrebbe fatto pervenire un fax con la risposta negativa.
''Mi ha fatto sorridere un'associazione di idee – afferma Muti – la vicenda della cittadinanza fa il paio con l'incredibile storia della laurea honoris causa conferitami diversi anni fa, ero ancora il direttore musicale della Scala, dall'universita' La Sapienza di Roma''.
Il maestro ricorda che in occasione del conferimento da parte del mondo accademico, dopo un concerto, nell'ateneo ci fu una diatriba tra gli studenti e il rettore e l'università non porto' a termine la cerimonia di conferimento della laurea.
''Dopo anni c'è stato un tentativo di allestirla durante le recite del marzo scorso all'Opera, in occasione del Nabucco: ho preferito, dopo tanto tempo, lasciar cadere la cosa''.
Muti si dice grato al sindaco Alemanno per la vicinanza nel suo lavoro all'Opera e per l'incontro con il ministro Tremonti e poi spiega che la storia della cittadinanza onoraria di Roma ''si è arenata in pastoie di un livello che ho definito basso solo per il mio ostinato spirito di collaborazione''.