A Roma le rimozioni di auto in divieto di sosta sono dimezzate rispetto al 2006: 37mila gli interventi dei carri attrezzi contro i 70mila di 4 anni fa.
I romani sono più diligenti? No, semplicemente il comandante generale della polizia municipale, Angelo Giuliani, ha tolto la rimozione auto dagli obiettivi che fanno scattare un premio per i vigili.
Non solo: dal 2008 infatti è scaduto il contratto tra la municipale e il Consorzio Laziale Traffico, lo stesso che gestisce il servizio dal 2005. Ma nessun appalto ha riaffidato l’incarico, all’ultima gara non si è presentato nessuno.
Ora è lo stesso Consorzio che, seppure con l’appalto scaduto, garantisce il servizio e anche con maggiori ricavi: il Comune ha deciso di aumentare del 20% il prezzo delle rimozioni.