ROMA, 28 MAR – Attimi di paura in strada tra i passanti ieri a Roma, per una maxirissa tra cittadini romeni e bosniaci in via della Magliana. I due gruppi si sono affrontati tra la gente armati di tubi di ferro, bastoni, cric e coltelli. A notare la scena e a dare l'allarme al 112 e' stato un maresciallo del Nucleo Operativo dei Carabinieri della Compagnia Roma Trastevere che si e' trovato a passare in auto, al culmine della furibonda scazzottata. Il bilancio e' di sei arresti e una denuncia.
Molte le persone che passando, tra i due gruppi che si affrontavano, hanno cercato riparo accovacciandosi tra le auto in sosta. Il militare ha immediatamente chiamato rinforzi tramite la Centrale Operativa del Comando Provinciale ed è intervenuto riuscendo a fermare quattro romeni tra i 14 ed i 38 anni. Tre cittadini bosniaci di 20, 30 e 45 anni che avevano preso parte alla rissa, in un primo momento, sono riusciti a scappare a bordo di un auto, bloccata poco dopo da un equipaggio di Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma intervenuta in ausilio del collega. Tutti le persone coinvolte nella rissa sono dovute ricorrere alle cure mediche a causa delle lesioni riportate. Alla base del violento scontro ci sarebbero motivi legati alla convivenza nel campo nomadi di via Luigi Candona, dove la maggior parte di loro sono domiciliati. Sul 'campo di battaglia' i Carabinieri hanno sequestrato mazze di ferro, bastoni in legno, tubi in acciaio, un coltello e addirittura un cric, utilizzati dagli stranieri per picchiarsi. I sei maggiorenni sono stati arrestati con l'accusa di rissa aggravata. Il minorenne e' stato denunciato.
