ROMA, 24 LUG – Una giornata nera per chi era in partenza in treno da Roma e non solo, un’odissea fatta di attese, bivacchi e stress. Termini nel caos, ritardi di ore e ore nelle partenze, box informazioni presi d’assalto dai passeggeri, treni soppressi e convogli superaffollati con gente che pur di partire ha accettato di viaggiare in piedi.
Il rogo nel cantiere della nuova stazione Tiburtina, divampato questa mattina verso le 4, ha creato non pochi problemi ai vacanzieri di fine luglio. E non solo a Roma: a Firenze, Bologna e Milano si sono registrati ritardi dei treni dalle quattro alle cinque ore, lamentele da parte di passeggeri ‘irritati’ dall’ inconveniente e lunghe file alle biglietterie. Ritardi anche di oltre quattro ore a Napoli negli arrivi dei treni provenienti dal Nord.
Su 137 treni a lunga percorrenza diretti a Roma, 24 (17,5% circa) erano deviati, 75 viaggiavano regolarmente (54,8% circa) e 38 erano stati soppressi (27,7% circa), e’ il punto nel pomeriggio fatto dalle Ferrovie dello Stato.
Le Fs hanno allertato il personale nelle stazioni, con box informazioni piu’ attivi che mai e messaggi sia audio che tramite pannelli sempre aggiornati sulla situazione. E poi poche ore dopo lo scoppio dell’incendio, hanno invitato i passeggeri a non salire sui treni che avessero nel loro tragitto la stazione Tiburtina.
E’ proprio sul luogo del rogo che i passeggeri hanno avuto l’esperienza piu’ surreale: ”Abbiamo visto il fumo arrivando qua vicino con la macchina – ha raccontato una coppia di ragazzi che sperava di partire per Firenze – ma non pensavamo certo che stesse bruciando la stazione”.
Una colonna di fumo nero ‘incessante’, un forte odore di bruciato e la zona transennata e presidiata da vigili urbani hanno dato il benvenuto a diverse centinaia di persone mentre i residenti dei palazzi vicino alla stazione si sono barricati in casa sbarrando finestre ed abbassando persiane per paura del fumo.
Alla Stazione Termini sono state invece le valigie a fare da sedie improvvisate alle tante persone rimaste bloccate, in attesa dei treni. Tra stupore e sconforto centinaia di passeggeri hanno fissato il tabellone con gli orari delle partenze, a Roma. Ritardi che aumentavano di ora in ora con il sogno delle loro ferie sempre piu’ lontano: nella mattinata sono stati pochissimi i treni a partire, molti dei quali dirottati verso la via tirrenica.
”Incredibile! E’ tutto bloccato – ha detto un anziano – I treni per andare nel nord Italia passano tutti dalla Tiburtina. E’ la fine…qui tocchera’ mettere le tende”. Ma il vero problema sono stati i treni soppressi. Attese interminabili per diverse centinaia di viaggiatori che sono stati ‘dirottati’ su altri convogli ovviamente con i posti gia’ tutti occupati perche’ prenotati: ”Sono gia’ due ore che aspettiamo – ha detto un signore che insieme alla sua famiglia e’ diretto a Verona – ora ci hanno dirottati su un altro treno, ma dovremo viaggiare in piedi. Questa e’ un’odissea che mi costera’ pure 70 euro a biglietto”.
Mentre qualcuno assicura che le conseguenze in negativo sul traffico ferroviario non termineranno con la giornata nera di oggi ma si protrarranno per piu’ giorni, il Codacons prepara una class-action nei confronti di Trenitalia per risarcire i passeggeri: ”Deve studiare forme di indennizzo automatico nei confronti di passeggeri danneggiati – dice l’associazione – altrimenti agiremo con una class-action nei confronti dell’azienda a tutela di tutti i cittadini coinvolti nel blocco ferroviario di oggi”.