Roma, satanisti "soft": presi nel cimitero tre giovani "camposantari"

ROMA – Tra le tombe del Verano come ricercatori clandestini di oggetti tra i morti, una sorta di cacciatori di anime e delle loro cose. Sono adolescenti con il culto dell'anticristo i tre ragazzi arrestati la notte tra sabato e domenica scorsa nel cimitero del Verano a Roma dai carabinieri. Un gruppo di 'camposantari', cosi' come si autodefiniscono tatuandosi questa definizione anche sulle braccia. Insomma satanisti soft con la passione per la musica dark tanto che avevano con loro volantini che pubblicizzavano un concerto di una band. I ragazzi, un 16enne e una 15enne romani e una 17enne di Frosinone tutti di buona famiglia, si aggiravano tra le lapidi con vestiti dark, giubotti a 'chiodo', croci rovesciate e tatuaggi sul corpo con scritte in inglese come ''Non esiste nessun Dio''. Avevano indosso anche dei volantini che annunciavano un concerto di gruppi street punk, tra questi i 'Non Servium', previsto il prossimo 11 giugno al centro sociale Brancaleone di Roma e l'immagine, in una versione blasfema, del papa Benedetto XVI: il pontefice e' raffigurato come posseduto dal demonio mentre stringe una croce in mano. E probabilmente quella 'esplorazione' notturna al cimitero era stata organizzata proprio in vista del concerto dei Non Servium: un gruppo 'street punk' spagnolo, il cui nome significa in latino ''non ti serviro'', una frase tratta dalla Bibbia e detta da Satana a Dio quando fu espulso dal regno dei cieli. Ad accorgersi inizialmente dei ragazzi sono stati alcuni militari dell'esercito, che li avevano notati mentre scavalcavano le recinzioni. Poco dopo e' intervenuto il nucleo operativo Parioli dei carabinieri e il custode, che aveva visto i ragazzi dalle telecamere a circuito chiuso, ha fornito il suo aiuto affinche' i tre minorenni venissero rintracciati dai militari tra le lapidi. I tre giovani sono stati fermati con l'accusa di tentato furto e affidati ai genitori.

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