Non è chiaro come sarebbe proseguito il blitz ma l’azione ha creato allarme al punto che gli investigatori hanno aumentato la vigilanza presso obiettivi collegati al gruppo imprenditoriale e non solo. La tensione per altri episodi di contestazione avvenuti nelle settimane scorse – compreso l’assedio al Campidoglio da parte dei movimenti di lotta per la casa – cresce giorno dopo giorno. Ma la preoccupazione degli investigatori è soprattutto per quello che potrà accadere a metà ottobre, con le iniziative di protesta che culmineranno – se il preavviso di corteo sarà confermato – nella manifestazione dei No Tav provenienti dal Piemonte e dal Nord, alla quale prenderanno parte anche i centri sociali, i movimenti dei senza casa e, se le informazioni dovessero essere confermate, anche gruppi anarchici non soltanto italiani.Un momento particolarmente delicato, visto quello che è successo in analoghe situazioni nel 2010 e nel 2011 – anche in occasione delle proteste studentesche -, che potrebbe essere preceduto da giornate calde a partire dal 12 ottobre e per tutta la settimana successiva. E in questo ambito la questione degli sfratti e delle occupazioni ha un ruolo importante.
D’altra parte proprio la settimana scorsa dell’argomento si è parlato nel corso della prima riunione in Prefettura del sottocomitato per l’ordine pubblico e la sicurezza, durante il quale sarebbe stato affrontato il tema degli sgomberi di stabili occupati da tempo. Per uno degli edifici nella lista di quelli da liberare sarebbe stato deciso di entrare in azione nei prossimi giorni, anche se analoghe iniziative sarebbero state rinviate.