Roma, si dimettono 4 consiglieri Ama: decade cda

ROMA – Quattro dei cinque consiglieri di Ama, l’azienda municipalizzata per i rifiuti di Roma, si sono dimessi determinando di conseguenza la decadenza dell’intero CdA. Lo annuncia in una nota l’ormai ex consigliere Stefano Commini, spiegando di aver rassegnato martedì sera anche le sue dimissioni in seguito a quelle di Giuseppe Berti, Gianni De Ritis e Teresa Fasoli. 

“In mattinata si sono dimessi De Ritis e Berti. Nel pomeriggio io e poi Fasoli. Non conosco i motivi che abbiano spinto gli altri consiglieri – dice Commini -: personalmente, essendo determinanti le mie dimissioni per far decadere l’intero organo amministrativo, non ho esitato al fine di garantire finalmente una discontinuità in Ama. Auspico pertanto che la nuova amministrazione sappia mettere in campo le adeguate risorse umane per poter garantire ai cittadini servizi adeguati”.

In una nota Teresa Fasoli fa sapere:

“Ho rassegnato le mie dimissioni irrevocabili da consigliere d’amministrazione di Ama spa. Ho messo a disposizione dell’onorevole sindaco Ignazio Marino il mio incarico al fine di consentire il rilancio dell’azienda alla luce delle linee programmatiche dell’amministrazione”.

A quanto si apprende, De Ritis e Berti, entrati nel cda di Ama nell’era Alemanno, sono dell’area di centrodestra, come il presidente Piergiorgio Benvenuti. Teresa Fasoli è di area Pd, mentre Commini, ex Udc, ora è vicino alla Lista Marchini.

La decadenza del CdA viene accolta come una “buona notizia” da parte del segretario generale Fp Cgil Roma e Lazio Natale Di Cola. “L’ultima stagione in Ama Spa – dice – è stata buia e fallimentare, caratterizzata da poca trasparenza, pessime relazioni sindacali e rapporti clientelari. Un groviglio che non ha fatto bene alla Capitale e contro il quale ci siamo spesso battuti in splendida solitudine”.

Intanto il consiglio dei ministri di martedì, su proposta del ministro all’Ambiente Andrea Orlando, ha dato il via libera allo stanziamento di 28,5 milioni di euro, da ripartire in 3 anni, per intensificare la raccolta differenziata nella Capitale. I soldi sono previsti all’interno del Patto per Roma e serviranno per potenziare la raccolta differenziata e, dunque, contribuire alla realizzazione del piano rifiuti nella Capitale. Soddisfatta l’assessore Marino: “E’ necessario ora mettere in campo tutte le energie e le competenze per costruire un piano industriale, grazie anche alla collaborazione dei lavoratori, in linea con l’idea che questa amministrazione ha più volte espresso: trasformare i rifiuti in risorsa”.

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Elisa D'Alto