ROMA – Lunedì mattina sui muri del liceo Classico Manara, nel quartiere Monteverde di Roma, sono comparse alcune scritte inneggianti ad Hitler con tanto di svastiche “decorative”. Scritte simili sono comparse, di nuovo, anche sui muri del Mamiani, a Prati. “Frasi in due colori, il che significa che sono state fatte da un gruppo organizzato, che inneggiano all’Olocausto con espressioni tremende oppure minacce come il Mamiani brucerà, raccontano all’uscita di scuola i ragazzi ancora scioccati, dopo che già sabato scorso avevano dovuto prendere pennelli e vernice e cancellare omaggi al Duce nel cortile interno dell’istituto in viale delle Milizie e organizzare un pomeriggio di sensibilizzazione nel quartiere.
Forse un’intimidazione in vista del dibattito che si terrà nello stesso liceo il 19 novembre, proprio “contro i rigurgiti neofascisti che negli ultimi mesi hanno coinvolto alcune scuole romane”. Era accaduto anche a luglio al liceo Tasso. E prima ancora anche al Righi, a gennaio, nel giorno della memoria.
Forse una provocazione, a nemmeno due giorni di distanza dalle polemiche scatenatesi per la manifestazione dell’estrema destra nel cuore della Capitale. Così si sono svegliati gli studenti del liceo Manara che, portafogli alla mano, stanno già raccogliendo un gruzzoletto per poter comprare la vernice e coprire quei simboli e quelle scritte.La scuola intanto ha sporto denuncia ai carabinieri.
Episodi di vandalismo politico si verificano sempre più spesso negli edifici scolastici della Capitale. Il clima è teso, spiega la preside del Manara Maria Urso: “Ancora una volta ci hanno riempito la strada di svastiche Sono profondamente rammaricata e mi chiedo come possa essere possibile che nessuno veda. Questo è un segnale preoccupante. Non si può usare la scuola come arena politica di scontro, è gravissimo questo. Semmai le istituzioni scolastiche devono essere luogo di confronto”.