ROMA – Tamponano un’auto poi investono l’autista e tentano la fuga. Poi i tre nomadi vengono trovati in un insediamento abusivo all’interno di un canneto di via Liloni. Questa la storia raccontata dal Messaggero.
Prima il tamponamento e poi l’investimento per guadagnarsi la fuga. È accaduto mercoledì ad Ostia in via Macchia Saponara quando un’auto di una coppia di professionisti è stata urtata con violenza da un’altra con a bordo tre nomadi. Dopo l’impatto il conducente del veicolo tamponato, un medico, è sceso per verificare le condizioni di salute dei passeggeri ed è stato travolto dalla macchina che è poi scappata via. Dopo questo ennesimo episodio è montata la polemica. L’odio e l’intolleranza contro la comunità rom corre sempre più sul web, e non solo da parte di alcuni comitati di quartiere. Ieri con un post pubblicato su Facebook il consigliere del I municipio passato nelle fila di Noi con Salvini, Luca Aubert, sembra però aver fatto un salto ancor più lungo. Il messaggio recita: «Banda di zingaracci in azione a via Andrea Doria. Bisognerebbe fare una modifica al codice penale: Non é reato se prendi a bastonate uno zingaro che ruba. Siete con me?». Con tanto di foto allegata di un gruppo di donne rom. Immediata la reazione dell’Associazione 21 luglio che da sempre si occupa delle problematiche rom, l’area legale dell’associazione sta preparando un esposto alla Procura della Repubblica nei confronti del consigliere: «Queste frasi attaccano chiaramente un determinato gruppo etnico, alimentando così l’allarme sociale. Sono parole che incitano a comportamenti intolleranti». Il consigliere Aubert ribatte: «Con vivo ma non inaspettato stupore ho constatato come un mio post su Facebook abbia suscitato la reazione sdegnata ma interessata di una nota associazione che difende i diritti dei rom che ha minacciato azioni penali nei miei confronti… Dissociandomi da indesiderati commenti razzisti, ribadisco che contro la microcriminalità diffusa occorre una forte e determinata iniziativa di polizia».
CONTROLLI NEI CAMPI
Intanto subito dopo l’incidente avvenuto a Ostia sono scattate le ricerche degli agenti della polizia municipale del X Gruppo Mare con il supporto dello Spe, diretti dal Comandante Antonio Di Maggio. In seguito all’attività di indagine che ha visto scandagliare tutti i campi nomadi, censiti e non, presenti nella zona sono risaliti agli investitori che si erano nascosti in un insediamento abusivo all’interno di un canneto di via Liloni. I tre sono stati deferiti all’autorità giudiziaria. Sequestrata l’auto, con targa francese e telaio contraffatto, alla cui guida è risultato un uomo di 30 anni di etnia rom senza patente (…).