ROMA – È ricoverato in terapia intensiva Antonio Cavallaro, 64 anni, aggredito e spinto a terra da un tassista in piazza Barberini, a Roma, perché aveva parcheggiato sul posto riservato alle auto bianche. Il 64enne aveva parcheggiato in quel posto riservato perché doveva comprare medicinali per il figlio Down.
L’uomo però, fermato e aggredito da un tassista, ha riportato la frattura del femore, un trauma cranico e una lesione al viso. L’aggressione è avvenuto verso le 12 di venerdì 3 aprile.
Grazie ai video che hanno ripreso la scena e ai racconti dei testimoni l’autista è stato rintracciato e denunciato per lesioni. Ma quello stesso tassista che ieri ha aggredito il 64enne in piazza Barberini, oggi era al lavoro. La legge infatti prevede un iter molto complicato.
“È nostra intenzione applicare nei confronti del tassista le sanzioni più dure previste dal regolamento, cioè sospenderlo dal servizio – ha detto Guido Improta, assessore alla Mobilità – Purtroppo dobbiamo tornare a ribadire l’urgenza di una modifica normativa in materia. Non possiamo più tollerare che alcuni personaggi, a volte noti e recidivi nei loro atteggiamenti violenti, siano paradossalmente tutelati da un quadro normativo che non opera sulla prevenzione di episodi come quello avvenuto in Piazza Barberini”.
Riccardo Tagliapietra del Messaggero spiega l’iter incredibile:
Una volta arrivato il “verbale”, il caso deve passare al vaglio della Commissione di garanzia, che dà parere obbligatorio ma non vincolante. Passano settimane. A questo punto la questione torna al Dipartimento che emette la sanzione e invia tutto l’incartamento al giudice delle indagini preliminari. Il tassista ovviamente ha diritto alla difesa.
Poi in tribunale. Il gip, una volta ricevuto il fascicolo, lo esamina e se è tutto regolare convalida la sanzione e la invia al tassista. Morale: dal fatto al provvedimento passano anche due mesi. Anche se il tassista – come in questo caso – è reo confesso, filmato in un video e visto ad numerosi testimoni.
Intanto, come scrive Ignazio Marino su Facebook, al tassista è stata sospesa la licenza:
Ho chiamato l’uomo aggredito dal tassista e ho verificato una situazione se possibile ancora più grave. Ha il femore rotto e la mandibola fratturata, è arrivato in fin di vita in ospedale, costretto a una trasfusione di quasi 2 litri di sangue. Parlo di un padre che si era fermato a prendere delle medicine per il figlio, il quale a sua volta ha avuto una crisi respiratoria aggravata dall’aver assistito a tanta violenza. L’avevamo anticipato ieri. E oggi, con tutte le carte in mano, i nostri uffici hanno proceduto alla sospensione cautelativa della licenza di questo tassista. Chi si macchia di queste azioni non può continuare a lavorare per un servizio pubblico di questa città.