Tassisti abusivi a Roma: “Così truffiamo i clienti”

ROMA – I tassisti abusivi dilagano a Roma. Non hanno autorizzazioni, non fanno ricevute, chiedono soldi anticipati a prezzi esorbitanti per tragitti anche minimi. In un’inchiesta del Corriere della Sera i tassisti abusivi si raccontano: “Anche cinque passeggeri alla volta va bene, li spingo tutti dentro. Che me ne frega? Tanto io sto comodo lo stesso”.

L’abusivo ha svelato i trucchi del mestiere: “Primo: mai prendere soldi per strada, dai nell’occhio e in qualsiasi posto ti può fermare la Polizia. Meglio in macchina. E se il cliente non vuole darteli in auto allora lo fai scendere e se la fa a piedi”. Il tassista continua: “Le multe? Ma sei matto? Non si pagano. E se me le contestano si attaccano al cavolo”.

L’auto poi non deve essere intestata a sé: “Si trova una testa di legno, un prestanome, così se devi pagare qualcuno non paghi nessuno”, anche se ammette che bisogna subire almeno “due, tre, quattro volte” prima di poter iniziare questo lavoro. “Vuoi fare questo lavoro? Allora devi subire e stare al gioco finché non capisci come, quando e perché”, sempre stando attenti alla “squadra”: “Quelli che ci perseguitano – ride beffardo il tassinaro pirata -. Ci conoscono tutti, siamo un po’ come guardie e ladri. Ma noi siamo svegli, non ci facciamo prendere”.

 

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