Per la donna bloccata dal taxi, l’autista sarebbe andato al bar per una trentina di minuti nonostante le sollecitazioni a spostare la macchina. Sarebbero stati alcuni passanti a spostare di peso il taxi. Poi sarebbe anche nato un diverbio. Secondo il tassista invece la sosta al bar sarebbe durata solo qualche minuto e poi avrebbe rimosso autonomamente la macchina.
Il processo creerà un precedente, in una città caotica come Roma non è la prima volta che una vicenda simile approda in tribunale, come racconta il Messaggero:
Non è la prima volta che simili vicende approdano in tribunale. Lo scorso ottobre un cittadino romano con problemi di udito, è stato condannato a scontare due mesi di carcere per non aver sentito i richiami degli automobilisti che, a causa del suo maldestro parcheggio, sono rimasti bloccati. L’automobilista è riuscito ad evitare la galera risarcendo, come previsto dal tribunale di piazzale Clodio, quattromila euro alle parti civili. E un’altra sentenza simile è quella che ha visto protagonista l’avvocato Cristiano Corradini. Il legale, lo scorso dicembre è stato risarcito per il danno esistenziale creatogli da una macchina che, non consentendogli di uscire, aveva rovinato la sua serata romantica.