ROMA, 14 LUG – Sono stati assolti ''perché il fatto non sussiste'' i tre cittadini romeni accusati di aver tentato di stuprare una ragazzina di 12 anni alla stazione Tuscolana. E' quanto deciso oggi dal gup Roberta Palmisano, al termine di un processo con rito abbreviato, ha assolto Ilie Rivu Chiperi di 22 anni, Marius Petru Linguraru di 21 e Valentin Stirpu di 31. I tre erano difesi dagli avvocato Andrea Palmiero e Angela De Rosa.
Per i romeni il pm aveva sollecitato condanne che andavano dai 5 ai 3 anni di reclusione. I fatti risalgono alla sera del 17 agosto dello scorso anno: secondo la ricostruzione dell'accusa, una dodicenne romena fu bloccata dai tre connazionali all'interno di un edificio occupato da stranieri nella stazione.
Sempre secondo chi indaga, la ragazzina fu presa per i capelli, le fu tappata la bocca, poi spogliata iniziarono le violenze da parte di due connazionali, mentre un terzo faceva da palo. Le grida della ragazza avrebbero attirato l'attenzione della madre che si era da poco allontanata.
Intervenuta sarebbe riuscita ad evitare il peggio ricevendo per tutta risposta una coltellata ad una mano. I tre furono arrestati nell'immediatezza dei fatti dalle forze dell'ordine.
"Sconcerto" è stato espresso dall'avvocato Cristina Cerrato, che nel giudizio rappresentava la minorenne, che ha annunciato che impugnerà la decisione del gup. Secondo i difensori molta della ricostruzione degli inquirenti era basata sulle dichiarazioni della mamma della giovane e di una sua amica.
"Ma già in sede di incidente probatorio erano emerse una serie di contraddizioni – è stato spiegato – Inoltre l'assenza di riscontri, riguardo i movimenti del gruppo all'interno dei locali della stazione potrebbe aver orientato il giudice nella sua decisione".
La ragazza e la sua famiglia, così come i suoi aggressori occupavano insieme con altri connazionali l'edificio che era nello scalo ferroviario.
